fonte storia

Acqua, bene prezioso e fonte di vita.

A 9 km. da Ancona, a Portonovo, c'era una antica fonte d'acqua . . . e c'è ancora. La Fonte di Portonovo era l'unica sorgente d'acqua presente lungo la costa Adriatica da Trieste al Gargano ed era buona, abbondante, perciò nota a tutti i naviganti dell'epoca. Napoleone fece costruire direttamente sul mare, a 200 metri dalla Fonte, un Fortino (ora albergo di charme) che faceva parte di un sistema di fortificazioni per il controllo dell'Adriatico e per la difesa della costa dallo sbarco di navi inglesi che, attaccando da sud, avrebbero potuto minacciare la città di Ancona, o più semplicemente, doveva servire ad impedire che gli Inglesi si approvigionassero di acqua alla Fonte. Essa alimentava ed alimenta ancora oggi il Laghetto del Calcagno, più conosciuto come Lago Grande e venne utilizzata dal Comune di Ancona per servire di acqua potabile tutta la zona fino a circa 15 anni fa.
Da sempre vicino all'acqua sono sorti insediamenti umani, e quelli di Portonovo erano prevalentemente pescatori contadini del Poggio,  con le loro leggende, storie e con le loro culture. Le casette venivano costruite con materiali del luogo, pietra bianca del Conero, malta e ricoperte di canne che si trovavano intorno ai laghetti; i resti dell'antica cava,sotto le falde del Conero, testimoniano l'enorme fatica degli abitanti nella costruzione dei loro rifugi.  Da una di queste casette all'inizio del secolo scorso venne costruito un casolare più grande che diventerà nel tempo l'albergo della Fonte, prima struttura ancora in pietra, dedicata all'ospitalità a Portonovo.
Tra il 1964 e 1967 venne ricostruito l'attuale Hotel Excelsior La Fonte e poi una seconda ristrutturazione, nel 1992, ha creato il Centro Congressi di Portonovo con l'Auditorium Selinunte che ha permesso di organizzare Convegni di importanza Internazionale, facendo così conoscere e valorizzare la Baia di Portonovo in ogni parte del Mondo.

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